martedì 14 aprile 2015

Il corso per coppie di sposi "Aquila e Priscilla": Una testimonianza di Elisa e Andrea di Verona



Cari tutti,

siamo Elisa e Andrea. La nostra storia è questa.  Io Elisa ho 29 anni, Andrea 41. Abbiamo due bambini Paolo e Matteo, rispettivamente di nove e quattro anni. Ci siamo conosciuti grazie alla realtà francescana della Gifra. Siamo sposati da dieci anni. Abbiamo saputo del corso Aquila e Priscilla durante la missione popolare dei frati minori, nella nostra parrocchia a Verona. Abbiamo ospitato un centro di ascolto a casa nostra e abbiamo partecipato agli incontri per coppie di sposi. Dopo parecchi anni "lontani" dalla realtà francescana abbiamo vissuto la missione con grande entusiasmo. Abbiamo deciso di venire ad Assisi senza bambini. I nonni non abitano a Verona come noi e non li vedono molto così li hanno tenuti volentieri a casa loro.

Il fatto di non avere Paolo e Matteo con noi ci ha permesso di vivere con grande attenzione ed intensità i tre giorni ad Assisi. Ne avevamo davvero bisogno. Ho avuto Paolo molto giovane e in questi anni abbiamo sempre corso tanto. Entrambi ci siamo iscritti all'università dopo la nascita di Paolo. Andrea, già laureato in teologia, si è iscritto ad infermieristica mentre lavorava come educatore in una casa per malati di AIDS. Io non ho rinunciato al mio sogno di sempre e mi sono iscritta a medicina quando Paolo aveva due anni. Andrea si è laureato, ha trovato lavoro in ospedale a tempo indeterminato ed è arrivato Matteo. Nel frattempo ha deciso di proseguire per altri due anni ed ora gli manca la tesi per concludere la laurea magistrale. Io, con un po' di esami indietro sono arrivata al sesto anno. Ed ora è un momento in cui siamo un po' bloccati. C'è una frase che porto sempre nel cuore dagli anni di liceo, anni un po' pesanti per me. " Passa sempre dalla porta stretta". Ed ora mi sento, meglio ci sentiamo, a mezzo metro dalla porta stretta e abbiamo bisogno di capire quali sono i passi giusti da fare.

La missione e il corso Aquila e Priscilla hanno impresso parole, canti e sorrisi che hanno rinnovato la nostra quotidianità. Non che ora sia tutto facile, ma ci ha fatto bene ricordarci che non dobbiamo farcela da soli. Ci siamo sposati in Tre, e forse è ora di lasciarGli trasformare la nostra acqua in vino. Ci teniamo anche a dirvi un nostro pensiero. Come dicevamo noi siamo sposati da dieci anni e abbiamo vissuto tutti gli argomenti con grande intensità, anche la testimonianza è stata davvero importante per noi. Per la nostra esperienza il corso potrebbe essere proposto nella fascia "anni di matrimonio" da 5 a 12/15 più che da 0 a 7.

GRAZIE di cuore!

Elisa e Andrea

lunedì 13 aprile 2015

Cosa ti piace di più di Assisi?

Abbiamo posto una semplice domanda ai nostri amici e utenti di Facebook: "Cosa vi piace di più di Assisi"? Ora pubblichiamo i commenti, ringraziando tutti coloro che hanno voluto partecipare a questo piccolo sondaggio esprimendo il loro sincero parere. 

Angela, Antonio, Giulio, Rosa, Rita, Rosaelisa, Milena, Fiorella Maddalena Tutto...
Alba  La percezione, ritornata a casa, che san Francesco sia lì a "far due passi" con te; inoltre i luoghi fisici: la chiesetta di Santo Stefano e san Damiano
Ruggero  Tutto..... Ma è Francesco e la sua santità che cattura il cuore e la mente, e la città parla di lui in ogni angolo...
Umbertina "La Porziuncola" in modo particolare, ma mi piace tutto, anche la simpatia e cordialità dei frati di Santa Maria degli Angeli.
Gustavo  La gioia e la pace!!
Amelia La serenità e pace che si respira...
Rosa  Stupenda, tutto ma proprio tutto.
Rosario  La quiete interiore.
Rina  Tutto è veramente magica!!!!! e ritrovo"IL SILENZIO"
Giulia  Tutto Non c'è posto migliore al mondo dove ritrovare se stessi.
Mara  Tutto, in particolare la pace,la tranquillità e la spiritualità che si respirano appena si arriva ad Assisi.
Angela  L’aria di spiritualità che si respira e bellissima.
Ewelina  Effettivamente tutto! La pace!
Racky  La pace che alita nell'aria e che entra nel corpo.
Marina  La pace.
Mariantonietta  Il senso di spiritualità.
Ada  In questo luogo il Signore mi ha convertita!
Chiara  La pace che si respira.
Lucia Le clarisse di Santa Chiara!!!
Gerardo  La spiritualità e l'arte sacra.
Maria  C’è un aria diversa...si respira serenità. ..
Catia  ....Sentire che San Francesco è ancora lì. ...VIVO IN MEZZO A NOI!
Rosa  La pace , la serenità , il silenzio...si respira tutto di positivo
Maria Cristina  San Damiano e la Porziuncola♡♡♡
Giorgio  Tutto! in Particolare la PACE che c'è camminando tra le vie
Paola  Sembra che Assisi sia avvolta da una fitta coltre di Somma Pace... è l'aria che si respira, la gentilezza delle persone che ci vivono, la ricchezza di luoghi tanto antichi e colmi di storia sulla vita di Francesco e Chiara. E' più facile rispondere alla domanda: Cosa non ti piace di Assisi?
Annalisa La pace e l’ordine.
Pierluigi L’aria di Francesco, lo senti vicino, è lì con te e il mondo si ferma.
Felicia  La pace e l'incontro che si ha con Dio.
Lucia  La sua santità.
Alfonso  La pace e la serenità, che solo ad Assisi si prova
Franco A me piace tutto perché dire assisi equivale a dire tutto di Francesco e Chiara.
Antonio  LO SPIRITO FRANCESCANO DONA LA PACE NEL CUORE...
Silvana  Tutto, io ci vivrei.
Donatella  Me stessa! Ma mi posso raggiungere solo tramite lo SPIRITO che dona amore.
Sara  La gioia, la pace e la serenità del cuore. Bisogna avere il coraggio di portare Assisi nel proprio quotidiano.
Daniela  Sentirmi finalmente a casa... soprattutto alla Porziucola
Anna  Tutto, dal paesaggio alla serenità, alla pace si respira
Antonella La pace
Monica  La Porziuncola se proprio devo scegliere...ma tutta
Giovanna  La Pace e la serenità che si respirano
MariaPaola  Chiara e Francesco
Bret Lo spirito di San Francesco

lunedì 30 marzo 2015

Su Chiara Corbella Petrillo

In occasione della giornata in ricordo di Chiara Corbella Petrillo in programma il 12 Aprile 2015, presso il nostro teatro, pubblichiamo un breve articolo di Chiara pubblicato nel 2011 estratto dal sito internet www.chiaracorbellapetrillo.it:

"Mi chiamo Chiara sono cresciuta in una famiglia cristiana che sin da bambina mi ha insegnato ad avvicinarmi alla fede. Quando avevo 5 anni mia madre cominciò a frequentare una comunità del Rinnovamento dello Spirito e così anche io e mia sorella cominciammo questo percorso di fede che ci ha accompagnato nella crescita e mi ha insegnato a pregare e a rivolgermi in maniera semplice a Gesù come ad un amico a cui raccontare le mie difficoltà e i miei dubbi, ma soprattutto mi ha insegnato a condividere la fede con i fratelli che camminavano con me. All’età di 18 anni in un pellegrinaggio incontrai Enrico e pochi mesi dopo ci fidanzammo. Nel fidanzamento durato quasi 6 anni, il Signore ha messo a dura prova la mia fede e i valori in cui dicevo di credere.
Dopo 4 anni il nostro fidanzamento ha cominciato a barcollare fino a che non ci siamo lasciati. In quei momenti di sofferenza e di ribellione verso il Signore, perché ritenevo non ascoltasse le mie preghiere partecipai ad un Corso Vocazionale ad Assisi e li ritrovai la forza di credere in Lui, provai di nuovo a frequentare Enrico e cominciammo a farci seguire da un Padre Spirituale, ma il fidanzamento non ha funzionato fin tanto che non ho capito che il Signore non mi stava togliendo niente ma mi stava donando tutto e che solo Lui sapeva con chi io dovevo condividere la mia vita e che forse io ancora non ci avevo capito niente!
Finalmente libera dalle aspettative che mi ero creata ho potuto vedere con occhi nuovi quello che Dio voleva per me. Poco dopo contro ogni nostra aspettativa superate le nostre paure abbiamo deciso di sposarci. Nel matrimonio il Signore ha voluto donarci dei figli speciali: Maria Grazia Letizia e Davide Giovanni ma ci ha chiesto di accompagnarli soltanto fino alla nascita ci ha permesso di abbracciarli, battezzarli e consegnarli nelle mani del Padre in una serenità e una gioia sconvolgente. Ora ci ha affidato questo terzo figlio, Francesco che sta bene e nascerà tra poco, ma ci ha chiesto anche di continuare a fidarci di Lui nonostante un tumore che ho scoperto poche settimane fa e che cerca di metterci paura del futuro, ma noi continuiamo a credere che Dio farà anche questa volta cose grandi."

mercoledì 18 febbraio 2015

"Speciale" - La testimonianza di Paride e Maria Teresa (2)



Sabato 1 novembre 2014 festa di tutti i Santi, siamo andati ad Assisi per ritagliarci nella terra di San Francesco un tempo di silenzio e per metterci con l’aiuto del Santo in Ascolto. Arrivati, dopo un breve saluto a Santa Maria degli Angeli, siamo saliti in Assisi a depositare la nostra valigia presso l’alloggio e a piedi ci siamo diretti alla Basilica di San Francesco. Siamo rimasti nella tomba in preghiera in silenzio, chiedendo l’intercessione del Santo presso l’altare di Dio per il dono della Pace in noi, nelle famiglie, nelle comunità, nelle nazioni e per ogni popolo, in particolare dove è alta la persecuzione e la tensione contro i cristiani che formano il corpo della Chiesa, il corpo di suo Figlio Gesù. Alla sera, siamo scesi a Santa Maria degli Angeli per la preghiera del Santo Rosario diretto da padre Viola e la processione con l’immagine di Maria accompagnata da tutti con i flambeaux accesi. Al rientro in chiesa, dopo la liturgia, tutti si avvicinavano alla Madonna, chi per una preghiera personale, chi per una carezza, chi per un bacio alla Vergine. Anche noi ci siamo avvicinati a Maria chiedendole di imparare da lei a servire suo figlio Gesù nella Chiesa e le abbiamo accarezzato i piedi.
Una mamma davanti a noi accompagnava suo figlio, un bambino speciale, diversamente abile, per salutare Maria. Il bambino era piccolo, avrà avuto 8 - 9 anni; con il braccio alzato toccava appena i fiori posti sopra la portantina della statua in legno di Maria. Ha atteso con sua madre un attimo in preghiera muovendo la sua manina tra i fiori per toccare anche lui la Madonna ma non ci riusciva, e così, con il braccio alzato si allontanava in silenzio con sua mamma. Nel vedere il desiderio del bambino nel voler toccare come tutti Maria ho detto a sua madre di prenderlo in braccio e di avvicinarlo alla Madonna e con delicatezza l’ho alzato all’altezza di Maria. Mia moglie mi era vicino e osservava questo incontro; come ho alzato il bambino all’altezza di Maria, ha ringraziato e si faceva il segno di croce, in maniera composta e con una tenerezza che sembrava Maria lo stesse abbracciando, e poi, posava un bacio sulla sua manina e la avvicinava toccando il manto della Vergine dicendo: “grazie”.E’ stato un gesto che ha commosso tutti i presenti attorno, anch’io nel vedere toccare Maria mi sono sentito attraversare da una forza viva e deponendolo a terra lo baciavo sulla guancia salutandolo.Sua mamma mi ringraziava e al sentire che abbiamo anche noi un bambino speciale ci faceva i migliori auguri.Con questa gioia entravamo nella Porziuncola dove Dio si è manifestato a San Francesco. Questo gesto semplice ci ha avvolti in un abbraccio celeste dove anche i nostri cuori si sono sentiti toccare dalla Santa Vergine a gloria di Dio. Grazie Signore.