venerdì 15 gennaio 2016

Testimonianze dal corso per single "Dove Sei" di Gennaio 2016


Cari amici, ecco alcune testimonianze da parte di coloro che hanno partecipato al corso per single "Dove Sei" che si è tenuto alla Domus dall'8 all'11 Gennaio 2016.

Ciao amici dello Staff,
volevo ringraziarvi per quanto fatto per noi, è stata davvero una arricchente esperienza! Ho apprezzato molto i contenuti di ciascuna catechesi, il modo e la passione con le quali gli oratori ci hanno parlato. Vi siete presi cura di noi e avete trasmesso l'amore di Dio in queste giornate! Non è stato sempre semplice ascoltare perché sono state sollecitate delle parti interiori che avrebbero voluto stare tranquille ancora un po', assopite e senza stimoli. Invece ovviamente la Verità non si risparmia, non riesce a stare zitta e a mantenere il modus operandi del quieto vivere, pertanto è uscita dalle vostre bocche ed è diventata concetto, ventata di Spirito Santo.
Certamente prendere coscienza della propria vita e del suo valore il prima possibile è cosa preziosa, pertanto ben venga anticipare anche ai più giovani certi discorsi, anche se mi rendo conto che in giovane età la difficoltà/esigenza per i ragazzi potrebbe essere quella di scoprire il mondo con il rischio di perdersi. Coloro che parteciperanno a questi cammini saranno perlopiù giovani già provenienti da ambienti "di chiesa" e quindi magari, come è successo a me, vorranno provare il mondo per poi però accorgersi che le strade percorse non erano valide, non erano quelle giuste magari avanti nel tempo. Vedo solo questa difficoltà nella proposta ai più giovani di certi concetti, vale a dire il loro eventuale bisogno comunque di conoscere ambienti "extra chiesa" perché provenienti proprio da quell'ambiente, rischio non valido per tutti ovviamente.. Per questo forse potrebbe servire qualche testimonianze di meno giovani che potranno parlare loro dicendo, di non farsi ingannare dal mondo, che la Chiesa, Cristo, sono l'unica vera risposta, che proveniamo dal creatore, da Lui torneremo e nessuna altra cosa è degna della nostra vita.Vi ringrazio dunque per la passione che avete usato nell'esporci l'urgenza di lasciarci amare da Dio per poi ripetere questo gesto nei confronti dei fratelli e delle sorelle nel mondo. Grazie! 
Giovanna Da Verbania


Anzitutto grazie di tutto quel che avete fatto e fate per noi. A me sembrate perfetti così come siete ed avrei poco da dire. Provo a riportarvi qualche mio pensiero, consapevole che ci state sicuramente già lavorando. Tempo fa ho letto libro che mi ha colpito, il titolo è: "l'educazione e dell'avvenire" di R. Livingstone, del 1941. Questo libro parla dell'esperienza fatta in Danimarca contro il pensiero nazista, per far fronte al quale erano state aperte scuole popolari per adulti nella campagne. Si i insegnavano materie umaniste ed il risultato è stato il miglioramento di quella società anche nella produzione agricola (a prova del fatto che la crescita interiore dell’individuo si riverbera poi su tutte le cose).Ritengo sia molto importante la formazione dai 30 anni in poi perché a 18 anni non siamo in grado di capire certe cose e preferiamo vivere con la libertà (troppa) che ci é concessa. É difficile cogliere il senso delle cose spirituali a quell'età, ma poi crescendo l'esperienza che si fa nella vita aiuta a capire i messaggi di verità e così a colmare man mano il vuoto che c'è in ognuno di noi e magari correggersi. L’esperienza, purtroppo, non è trasferibile con le parole. Penso sia importante la formazione che fate, ad alto livello (le parrocchie non bastano più..), ed è importante, penso, sia rivolta soprattutto agli adulti. Ritengo quindi che la Chiesa, tutta, debba potenziare la sua funzione evangelizzatrice potenziando i ritiri di alto contenuto. Fuori c'è tanta sete. [..] Iniziare è per tutti ma rimanere costantemente sul terreno della Fede no, è per pochi, e solo fidelizzando le persone si può cambiare il mondo. Grazie dell’attenzione e grazie ancora per tutto quello che fate. Vi abbraccio tutti, uno ad uno.
Adriano da Milano


mercoledì 13 gennaio 2016

Sul convegno "Guerra e Migrazione" di Livia Trigona



La locandina del convegno

Il 16 Gennaio 2016 dalle ore 9:00 si terrà alla Domus Pacis il convegno "Guerra e Migrazione" organizzato dalla Onlus "Omnes, oltre i confini"

L’idea di organizzare il convegno è nata a seguito della partecipazione ad una conferenza tenuta dal dott. Rahmatullah Hanefi, ex responsabile di un ospedale di Emergency in Afghanistan e, oggi, rifugiato politico in Germania. La sua testimonianza e il grande desiderio di far conoscere la situazione del suo paese dopo quattordici anni di guerra, ha spinto ad una riflessione sull’importanza di rendere “tangibili” le spesso sintetiche notizie che passano sui conflitti in atto nei vari paesi e sulle conseguenze, in termini di vite, di devastazione e di fughe di uomini, donne e bambini, che questi conflitti comportano. Lo scopo del convegno è dunque quello di approfondire e comunicare lo stretto legame esistente tra la guerra, la fuga e l’accoglienza.

Dare l’opportunità all’ascoltatore dei telegiornali, indaffarato nelle sue faccende giornaliere, di fermarsi un attimo a immaginare i volti, le storie, le paure di uomini, donne e bambini che si trovano obbligati ad abbandonare le loro case con le tavole imbandite, per scappare senza una meta precisa in posti all’apparenza più tranquilli e trovarsi, dopo terribili viaggi, a dover combattere una nuova battaglia per farsi riconoscere come esseri umani che necessitano di aiuto, protezione e di un abbraccio accogliente.

Un convegno di “incontri” con esseri umani, di storie vissute sulla pelle; un’occasione per osservare, ascoltare, chiedere: chi sei? Cosa ti è successo? Testimonianze volte ad “umanizzare” i migranti, parlare di loro come esseri umani e non come numeri; sensibilizzare, senza pretese, ad osservare il fenomeno nella sua interezza. Un’opportunità per tutti noi, società civile, non solo quindi per addetti ai lavori ma aperta alla cittadinanza e soprattutto al mondo delle scuole e degli insegnanti.

Si è simbolicamente scelta la Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato come data per realizzare questa iniziativa e sono stati coinvolti come relatori esseri umani, diretti testimoni per scelte personali o per fatalità, delle tematiche sopra illustrate: rifugiati politici, migranti, operatori del sociale, voci di integrazione e voci dissonanti, esponenti della politica che daranno voce all’aspetto istituzionale della nostra nazione su tali tematiche e il pubblico, che potrà chiedere per capire.

Un giorno in cui decidendo di esserci si avrà la possibilità di ridare significato ai termini: guerra, fuga e accoglienza e dignità a quell’umanità, spesso mortificata, anche dall’uso superficiale che si fa di queste parole, di fatto svuotate semanticamente e rese solo suoni ripetuti in modo stanco e meccanico, suoni ai quali siamo ormai abituati.

Echi di guerra dall’Afghanistan, dal Sudan, dalla Palestina, dalla Siria, dal Burundi voci di viaggi e di arrivi da Lampedusa e da Creta.

La formula scelta è quella di un convegno dinamico misto tra interventi di parole, di suoni, di immagini e passi letti, al fine di tenere alta l’attenzione e creare il desiderio di sapere di più.

Si sarà raggiunto l’obiettivo se anche una sola delle persone che avrà deciso di partecipare, allo spegnersi delle luci, non sentirà l’esigenza di alzarsi per andar via ma vorrà sapere ancora un dettaglio in più!

Il convegno è stato ideato prima del 13 novembre e dei tragici eventi di Parigi così come il testo è stato scritto nelle settimane precedenti, alla luce di quanto successo si avverte con ancora maggiore chiarezza l’urgenza di approfondire questi argomenti.

L’odore acre della guerra sembra essere adesso molto vicino, il rischio di alimentare l’odio con altro odio è tangibile, il sospetto isola gli esseri umani, la paura li rende vulnerabili e facili prede di azioni vendicative. Riflettere sull’insensatezza della guerra potrà evitare nuove fughe dalle bombe e nuovi visi rigati da lacrime.

venerdì 18 dicembre 2015

Auguri di Buon Natale dalla Domus Pacis!



Carissimi/e, il Signore vi dia pace! 

Fra poco è Natale! Fra poco celebreremo l’Incarnazione del Signore, il Suo infinito amore per noi. Il nostro augurio per voi è che possiate sperimentare la stessa gioia di Francesco, un uomo che ha sempre vissuto di stupore pensando alla grandezza di Dio e alla finitudine dell’uomo, e nella misericordia di Dio ne ha trovato una sintesi perfetta.

Allora… Buon Natale del Signore!

fra Pasqualino e tutto lo Staff 

venerdì 30 ottobre 2015

Sulla Gospel Connection 2015

È appena iniziata qui alla Domus Pacis l’ennesima edizione della Gospel Connection, l’appuntamento più rappresentativo per gli amanti della musica gospel in Italia. Come accade ogni anno, coristi provenienti da tutto il mondo parteciperanno a quattro giorni intensi di prove, workshop, esibizioni, concerti, in compagnia di un team di docenti americani. Quest’anno, dopo le due edizioni romane del 2013 e 2014, gli organizzatori hanno scelto di ritornare in Umbria, nella magnifica Assisi ed hanno scelto la nostra Domus Pacis come sede degli stages.
La Gospel Connection 2015 è giunta ormai alla tredicesima edizione; anche quest’anno non potevano mancare gli Angel's Eyes Gospel Choir, coro vastese con una grande esperienza musicale. Il coro vivrà un’altra esperienza formativa ed emozionante, partecipando anche alla serata finale di Sabato 31 Novembre alle ore 21:15 nel quale tutti i coristi si esibiranno nel concerto "Gospel Connection Mass Choir" al Teatro Lyrick di Assisi, appuntamento da non perdere per chi ama questo genere musicale e non solo (QUI il link per l'acquisto online dei biglietti).

lunedì 5 ottobre 2015

Sul CHORAL DAY 2015

Il 27 Settembre 2015 alla Domus Pacis si è svolta la terza edizione del "CHORAL DAY" ed Assisi è tornata ad essere la città dei cori. Un grande successo che ha registrato la presenza di 300 partecipanti dalle voci bianche agli adulti con 24 cori e 7 atelier.  Un evento che il presidente dell'Arcum Paolo de Santis ha dichiarato "di fondamentale importanza nella regione Umbra". E ha poi aggiunto:

"Stiamo lavorando alla realizzazione di un coro regionale di adulti che si esibirà il 22 Novembre a Perugia nella splendida basilica di San Pietro e porterà in scena la Messa dell'Incoronazione K317 di Wolfgang Amadeus Mozart; il tutto in occasione del trentennale dell'Associazione Regionale dei Cori dell'Umbria."

Pubblichiamo alcune foto, liberamente prese dalla pagina google plus dell'A.R.C.UM.